Orienteering: uno sport a contatto con la natura

Negli ultimi tempi, chi ha avuto modo di trascorrere una vacanza in Trentino, ha visto sicuramente uno sport che, oltre a livello formativo, sta cominciando ad affermarsi anche a livello agonistico: l’orienteering. Si tratta di una disciplina sportiva di nuova concezione, che consiste avanzare all’interno di un territorio sconosciuto, percorrendo un determinato percorso da un punto all’altro con il solo ausilio di carta e bussola.

Chi pratica l’orienteering deve tener conto non solo delle vie da percorrere, ma anche delle condizioni orografiche del territorio, nonché dei vari ostacoli che possono ostruire il cammino, dei sentieri praticabili, delle reti stradali, delle zone vietate e pericolose e di tutta una serie di dinamiche, variabili e imprevisti di varia natura. Il tutto per raggiungere la meta prefissata nel minor tempo possibile e col minor sforzo. Questo sport può essere praticato sia a livello agonistico, che a livello dilettantistico, con il solo intendo di divertirsi, passare qualche ora a contatto con la natura e fare una bella e rilassante escursione.

L’unico obbligo per chi pratica l’orienteering anche a livello amatoriale è il passaggio delle cosiddette “lanterne”, ovvero dei punti segnati sulla cartina che in genere viene affidata al partecipante prima di iniziare la passeggiata.

In Italia è proprio il Trentino ad essere uno dei luoghi migliori per praticare questo sport. Soggiornando in un hotel ad Arco, ad esempio, si può accedere ad uno dei territori per l’orienteering più indicati, ovvero l’olivaia che sovrasta la zona di Arco, e che comprende anche le località di Varignano, Braila, Carobbi, Troiana e Vigne. Possono essere utilizzati anche alcuni percorsi particolari, come quelli intorno al Monte Velo, San Giovanni al Monte e Làghel. L’orienteering è una disciplina sportiva che ha visto i natali in Scandinavia. Qui è diventata nel giro di poco tempo uno degli sport nazionali più importanti e diffusi, nonché uno dei più praticati in assoluto, tanto da essere definito come “lo sport dei boschi”.

[Photo Credits: Toprural on Flickr.com]

 

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