O’SCIA 2011 Lampedusa 27 settembre 1 ottobre

oscia-2011Possiamo tranquillamente dire che è partito il countdown per O’SCIA 2011 l’evento artistico e socio-culturale ospitato nell’esotica cornice dell’isola siciliana di Lampedusa.  Ideato e fortemente voluto dal cantautore Claudio Baglioni, O’SCIA ha vissuto fortune alterne, alcune edizioni sono state sofferte e difficili, altre trionfali ed imponenti. Quella di quest’anno si prospetta come una edizione di O’SCIA sontuosa e pregna di significati e messaggi sociali.

Il 2011 è un’annata che non verrà sicuramente dimenticata dai Lampedusani, gli imponenti sbarchi di clandestini, con i problemi della congestione dei centri di accoglienza, i preoccupanti echi della guerra nella vicina Libia e la paura di vedere andare in fumo la stagione turistica estiva. Ad oggi possiamo dire che queste paure sono rimaste tali e che tutto è andato per il meglio. Grazie all’efficienza e alla dedizione dei soccorritori, delle unità della Marina Italiana, della Protezione Civile, di tutti gli organi Statali coinvolti e della ormai leggendaria solidarietà dei lampedusani, la problematica dei clandestini è stata gestita in maniera lodevole. La guerra in Libia sembra essere alle battute finali e il turismo a Lampedusa sembra avere trovato nuovi stimoli e suscitato nuovo interesse.

Tornando a O’SCIA 2011, giunto alla nona edizione, inizierà martedì 27 settembre e si concluderà sabato 1 ottobre; la location, forse è superfluo ricordarlo, sarà come di consueto la suggestiva Spiaggia della Guitgia. Cinque giorni ricchi di eventi e spettacoli durante i quali si alterneranno numerosi artisti di caratura internazionale. La natura di O’SCIA è sempre stata di ampissimo respiro e non sono mai mancati, di anno in anno, messaggi rivolti a chi ci governa e ai potenti del mondo, accorati appelli volti ad attenzionare situazioni critiche e di disagio.

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Riportando le parole dello stesso Claudio Baglioni la nona edizione di O’SCIA sarà quanto mai intensa e appassionata e che si propone di diventare un appello corale verso le Istituzioni italiane ed europee affinché l’intero bacino del Mediterraneo ritrovi la serenità, sociale ed economica, che merita e che torni ad essere un luogo di incontro per culture diverse, condizione indispensabile per un futuro di crescita e sviluppo comune.

Via: Fondazione O’SCIA

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